Comune di Pozzuolo del Friuli
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  • CONTENIMENTO DELLA CIMICE MARMORATA ASIATICA

    Halyomorpha halys è una cimice originaria dell’Asia orientale che, a causa dell’aumento degli scambi
    commerciali internazionali, dall’areale nativo si è diffusa in varie parti del mondo ed è giunta nel continente
    europeo nel 2004. In Italia, dopo il primo rinvenimento in provincia di Modena nel 2012, si è diffusa molto
    rapidamente giungendo in Friuli Venezia Giulia nel 2014.
    Il Servizio Fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’ERSA (Agenzia
    regionale per lo sviluppo rurale) sta conducendo, da 3 anni, attività di monitoraggio sul territorio regionale per
    rilevare la diffusione di questa cimice molto dannosa in ambito agricolo (principalmente sulle colture frutticole,
    ma anche sulle orticole e sui seminativi).
    Nell’anno 2016 in regione si è registrata un’esplosione della presenza dell’insetto e le prime indicazioni
    date dalle catture nelle trappole mostrano una continuazione di tale tendenza, destando grande preoccupazione
    sia tra gli agricoltori, sia tra la popolazione, a causa dell’invasività negli edifici nel periodo autunnale, in cui va a ripararsi per svernare.
    La cimice asiatica non è pericolosa e non è vettore di malattie per l’uomo.

    Al fine del contenimento della diffusione e della proliferazione, di seguito si riportano alcuni links a materiali informativi predisposti da ERSA.

    1. Brochure informativa per la gestione della cimice in ambito urbano
    2. Presentazione proiettata presso i Comuni Sedegliano e Spilimbergo 27 luglio e 1 agosto 2017 con indicazioni della problematica in ambito agrario e urbano
    3. Indicazioni sulla situazione in ambito urbano
    4. Bollettino di difesa integrata – Speciale Halyomprpha halys con le indicazioni per gli agricoltori per eventuali interventi di difesa delle colture
    5. Scheda tecnica
    6. Articolo del Notiziario ERSA sulla distribuzione in Friuli Venezia Giulia e sulle attività di monitoraggio 2016

    Bollettino di aggiornamento del 6 ottobre 2017